counter Poltiglia bordolese tutto quello che c'è da sapere | Pierucci Agricoltura

La poltiglia bordolese è un fungicida molto efficace nel curare numerose malattie che colpiscono soprattutto le colture orticole come pomodori, zucchine e gli alberi da frutto, come ad esempio melo, pero, pesco, vite e olivo.

 

Pianta con poltiglia bordolese

Che cos’è la poltiglia bordolese e a cosa serve?


La
poltiglia bordolese è un fungicida in granuli idrodispersibili.

In particolare la Poltiglia bordolese Manica20WG ha un principio attivo rame metallo sotto forma di poltiglia bordolese, composto da brochantite e gesso. La bronchantite ha effetto fungicida e battericida, mentre il gesso garantisce un’ottima adesività e persistenza nel tempo.
La
poltiglia bordolese è efficace nei confronti di numerose malattie fungine e batteriche che colpiscono le colture erbacee ed arboree.

Quali sono le marche di poltiglia bordolese più diffuse?

Una delle più diffuse tipologie di poltiglia bordolese sul mercato è stata fino ad oggi la Poltiglia Caffaro, di difficile reperibilità nel formato da 500 g. Al suo posto molti esperti consigliano la Poltiglia Manica 20WG, già pronta, realizzata esclusivamente con rame di qualità, che crea una patina sulla foglia con lo scopo di proteggerla da eventuali attacchi fungini.

L’utilizzo di questo fungicida rameico ha infatti uno scopo sia preventivo che curativo.

L’impiego della Poltiglia bordolese Manica, in vendita online da Pierucci Agricoltura, è consentito anche per l’agricoltura biologica ed integrata. Inoltre la Poltiglia Manica 20WG è realizzata secondo le regole della “Chimica Verde” e le piante da cui ha origine vengono interamente ripiantumate rendendo così il processo di produzione di questa poltiglia bordolese ecosostenibile.

 

Per quali piante è indicata la poltiglia bordolese?

La poltiglia bordolese, compresa la Poltiglia Manica 20WG, può essere usata per numerose coltivazioni, le principali sono racchiuse in questo elenco.

  • Vite
  • Albero di Limone
  • Albero di Arancio
  • Melo
  • Pero
  • Ciliegio
  • Mandorlo
  • Susino
  • Albicocco
  • Pesco
  • Olivo
  • Cipresso
  • Noce
  • Aglio
  • Cipolla
  • Cipolline
  • Scalogno
  • Pomodoro
  • Melanzana
  • Melone
  • Cocomero
  • Zucca
  • Zucchino
  • Cetriolo
  • Cavoli
  • Carciofo
  • Patata
  • Rose

Come e quando si usa la poltiglia bordolese? Quali sono le dosi da utilizzare?

A seconda della pianta e della malattia da trattare la poltiglia bordolese può essere usata in differenti dosi per litro e in vari periodi, anche se, per la maggior parte si utilizza nella fase della pre-fioritura. Inoltre occorre cadenzare il trattamento con la poltiglia in funzione delle condizioni climatiche (pioggia, temperatura, bagnature) e della pressione infettiva.

come usare la poltiglia bordolese per la vitePoltiglia bordolese Manica e Vite


La
Poltiglia Manica 20WG è efficace per il controllo della peronospora della vite.
I trattamenti possono essere eseguiti dalla fase di germogli della vite a 10 cm fino a 20 gg prima della raccolta.
Si consiglia di intervenire con dosi di 350 – 500 g di Poltiglia bordolese
Manica (corrispondenti a 3,5 – 5 kg \ha).
Dosi più alte possono essere utilizzate nelle situazioni di maggiore rischio della malattia, sulle varietà più sensibili e sulle forme di allevamento espanse quali pergole o tendoni e a non superando comunque la dose di 5 kg a ettaro.
Intervalli di 6 – 8 giorni tra i trattamenti di Poltiglia
Manica assicurano i risultati migliori.
In caso di impiego successivo a formulati sistemici o citotropici applicare poltiglia
bordolese non oltre 7 \ 8 giorni dopo la loro applicazione.
curare un albero di limoni con poltiglia bordolese


Poltiglia bordolese Manica e Agrumi


Si consiglia l’utilizzo della
Poltiglia bordolese Manica 20WG per combattere l’Allupatura (Phytophtora spp) degli Agrumi, con azione collaterale nei confronti di Antracnosi Fumaggine e Batteriosi.
Per il controllo dell’allupatura dalla fase di ingrossamento frutti, si può utilizzare la Poltiglia
Manica fino a 20 giorni prima della raccolta.

Si può intervenire in caso di condizioni favorevoli alla malattia ogni 7 -14 gg con una dose di 450 g (non superando la dose di 7,5 kg \ha).

come curare l’albero di melo con la poltiglia bordolese

Poltiglia bordolese Manica e Melo, Cotogno, Pero

La poltiglia bordolese è efficace per il controllo del Cancro delle pomacee (Nectria g.).
Si possono eseguire 2 – 3 applicazioni di Poltiglia
Manica 20WG da dopo la raccolta alla totale caduta delle foglie con la dose di 500 – 600 g/hl (non superando la dose di 7,5 kg a ettaro).
I trattamenti di
Poltiglia bordolese Manica su Melo e Pero hanno azione collaterale estintiva anche nei confronti di Erwinia e batteriosi. In presenza di possibili attacchi di batteriosi si raccomanda di intervenire con la poltiglia bordolese 1 \ 2 volte dal rigonfiamento delle gemme alla fioritura alla dose di 400 g.
La
Poltiglia Manica 20WG è consigliata anche in caso di Ticchiolatura (Venturia i.) di Melo e Pero: intervenire alla dose di 350 – 400 g da rottura gemme alla pre -fioritura. Dopo la fioritura impiegare la dose di 250 g ogni 5 \ 8 giorni (corrispondenti a 2,5 kg ha), adeguando la cadenza in funzione delle condizioni climatiche (pioggia, temperatura, bagnature) e della pressione infettiva.

 

albero di ciliegio da trattare con poltiglia bordolese prima della fiorituraPoltiglia bordolese Manica e Ciliegio, Mandorlo, Susino, Albicocco


L’applicazione della Poltiglia Manica è decisiva per combattere malattie di Ciliegi, Mandorli, Susini e Albicocchi come Bolla, Corineo, Monilia, e cancro batterico. Effettuare 2 – 3 applicazioni dal 25 % alla completa caduta foglie alla dose di 500 – 700 g (non superando la dose di 7,5 kg \ ha). Dove necessario eseguire 1 – 2 trattamenti da rottura gemme fino alla pre – fioritura alla dose di 400 -500 g \hl.
Su albicocco, ciliegio e susino limitare i trattamenti con poltiglia bordolese al periodo invernale fino alla pre -fioritura.

Poltiglia bordolese Manica e Pesco, Nettarine e percoche
L’utilizzo della
Poltiglia Manica su Pesco, nettarine e percoche è consigliato per il trattamento della Bolla, Monilia e cancro batterico.
Trattare il pesco con la poltiglia bordolese 2 – 3 volte dal 25% alla totale caduta foglie alla dose di 500 – 700 g (non superando la dose di 7,5 kg \ha).

Dove necessario eseguire 1 \ 2 trattamenti da bottoni rosa alla prefioritura alla dose di 400 – 500 g \hl.
Su pesco, nettarine, percoche utilizzare la poltiglia bordolese nel periodo invernale fino alla pre -fioritura.

 

la poltiglia bordolese cura l’olivoPoltiglia bordolese Manica e Olivo


La poltiglia bordolese può curare l’olivo nelle patologie: Cicloconio o occhio di pavone, lebbra e rogna.
Si consiglia di intervenire nelle epoche a maggior rischio infettivo (autunno, primavera) alla dose di 350 – 400 g, non superando la dose di 6 kg di prodotto a ettaro .
La
Poltiglia Manica 20WG ha azione di contenimento nei confronti di Fumaggine, Piombatura.

Poltiglia bordolese Manica e Noce
Utilizzare la poltiglia bordolese sul Noce può curare i Cancri rameali (Citospora, Fersa), e Batteriosi.
Eseguire i trattamenti con la poltiglia in corrispondenza delle condizioni climatiche predisponenti le malattie alla dose di 400 – 500 g corrispondenti a 4 / 5 kg/ha, elevando la dose a 7.5 kg di formulato ad ettaro in caso di forti attacchi di batteriosi.

i pomodori biologici possono essere curati con la poltiglia bordolese

Poltiglia bordolese Manica e Colture Orticole


I
trattamenti sugli ortaggi con la Poltiglia Manica 20WG, per serra o in pieno campo, vanno iniziati alla comparsa delle condizioni favorevoli alle infezioni, ripetendoli ogni 6 \ 10 giorni a seconda delle condizioni climatiche in ogni caso utilizzando se in pieno campo volumi d’acqua compresi tra i 600 e gli 800 l.
Utilizzare volumi d’acqua sufficienti a garantire la corretta bagnatura della vegetazione da proteggere impiegando dosi comprese tra i 400 e 600 g in 100 l di acqua non superando in ogni caso la dose di 5 kg a ettaro.

La poltiglia bordolese è consigliata per varie malattie degli ortaggi. Ecco un elenco che contiene le piante orticole e le relative infezioni principali che possono essere curate con la Poltiglia bordolese Manica 20WG.

  • Aglio, Cipolla, Cipolline, Scalogno: Peronospora, Marciumi batterici.
  • Pomodoro, melanzana:Peronospora, Batteriosi
  • Melone, Cocomero, Zucca, Zucchino, Cetriolo, Cetriolino: Peronospora. Azione collaterale su Marciumi.
  • Cavoli – Peronospora, Ruggine bianca,Marciume nero, Micosferella, azione collaterale su:Muffa grigia – Alternariosi;
  • Carciofo:Peronospora: Cercospora, Antracnosi,
  • Patata – Peronospora, Alternariosi delle solanacee e batteriosi. Intervenire con poltiglia bordolese alla dose di 4 – 5 kg per ettaro, iniziando gli interventi quando le condizioni sono favorevoli alle malattie e ripetendoli ogni 6 \7 gg secondo necessità. 

albicocca da agricoltura biologica. La poltiglia bordolese può curare efficacemente l’albicocco.Poltiglia bordolese Manica 20WG: a che distanza diffondere il prodotto?

La diffusione del prodotto deve ripettare le distanze di 20 metri da corpi idrici superficiali e riduzione della deriva del 75% per drupacee, pomacee e noce – 10 metri per le colture orticole, patate e vite – 10 metri e riduzione della deriva del 75% per agrumi, olivo e cipresso.

La Poltiglia bordolese Manica 20WG si impiega in trattamenti fogliari e per la protezione dei frutti.
Le concentrazioni indicate si riferiscono a trattamenti effettuati a volume normale.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla
scheda tecnica del prodotto.

Vuoi acquistare la Poltiglia bordolese Manica?
La
Poltiglia bordolese Manica 20WG è acquistabile sul sito Pierucci Agricoltura, nella sezione Prevenzione e Cura delle Piante

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confezione da 1 kg di Bordoflow New manica

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Attenzione: la Poltiglia bordolese Manica 20WG è un agrofarmaco approvato dal Ministero della Salute. Si raccomanda di usare i prodotti fitosanitari, come la Poltiglia Manica, con precauzione. Prima dell’uso si raccomanda sempre di leggere l’etichetta e le informazioni tecniche del prodotto.


Si richiama l’attenzione sulle frasi e simboli di pericolo riportati in etichetta. E’ obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione individuale e di attrezzature di lavoro conformi (D.Lgs 81/2008 e ss. mm.).

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