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Bolla del pesco: come combatterla

La bolla del pesco è una malattia da non sottovalutare in quanto può danneggiare seriamente sia la pianta che la sua produzione.
Causata da un fungo (taphrina deformans), questa malattia può colpire anche altre drupacee, come ad esempio il mandorlo, ma la pianta più colpita è proprio il pesco, da cui prende anche il nome.
Poiché i danni che provoca non sono di poco conto, è importante prevenire questa malattia e saperla combattere nel caso in cui si presenti.

Cos’è la bolla del pesco

foglie rossastre per la bolla del pesco

Si tratta di una malattia fungina il cui nome fa riferimento all’aspetto bolloso che provoca sulle foglie e sui frutti colpiti.
La pianta di pesco risulta estremamente sensibile a questa malattia al momento del risveglio vegetativo, ovvero a primavera, soprattutto se la stagione è molto umida e piovosa.
La bolla del pesco porta a una malformazione delle foglie che impedisce la fotosintesi, influenzando negativamente la produttività della pianta.

I sintomi della bolla del pesco

foglie con bolla del pesco

I sintomi sono ben riconoscibili:

  • Foglie bollose. La presenza di bolle è il primo indicatore della presenza della malattia. Le foglie diventano più spesse e dure del normale e assumono un colore rosso-violaceo. Queste malformazioni andranno a peggiorare velocemente nel tempo, portando alla caduta della foglia.
  • Escrescenze su germogli e frutti. I germogli presentano escrescenze carnose e malformazioni. Nei peggiori casi, anche i frutti presentano delle escrescenze, stavolta di colore verde chiaro o rossastro.

Come combattere la bolla del pesco

albero di pesco

Prevenire, prevenire e ancora prevenire! Evitare che la malattia attacchi la pianta è sicuramente il metodo più efficace per combatterla.
Tuttavia, se questa dovesse presentarsi è bene intervenire alla comparsa dei primi sintomi.

Come prevenire la bolla del pesco

  • Trattamenti preventivi. Effettuare trattamenti a base di rame all’inizio dell’autunno, quando cadono le foglie. Ripetere l’operazione un paio di volte durante l’inverno ed effettuare un ultimo trattamento all’inizio della primavera.
  • Irrigazione. Fornire alle piante solo l’acqua necessaria, mantenendo bassi livelli di umidità. Fai attenzione a bagnare solamente la terra e non le parti aeree.
  • Potatura. Consente di far circolare l’aria tra le foglie ed evita la formazione di sacche d’umidità. Usa sempre strumenti ben sterilizzati, prima e dopo l’uso, per evitare il diffondersi delle malattie.

Come curare la bolla del pesco

Il rame può essere utilizzato sia in via preventiva che curativa (anche in agricoltura biologica).
Puoi effettuare dei trattamenti a base di questo elemento al manifestarsi dei primi sintomi, dopo la fioritura della pianta.
Si consiglia di staccare dall’albero le foglie evidentemente malate e di raccogliere le foglie cadute a terra per evitare che queste vadano a trasmettere nuovamente la malattia.

 

La bolla del pesco è una di quelle malattie non molto facili da curare. Per questo motivo è importante prestare particolare attenzione alla prevenzione.
Le tue piante ti ringrazieranno 😉

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